Monday, November 2nd, 2015

Meno tasse per tutti, ma non per il gioco per vincere al casino

Non c’è che dire, il Premier Renzi è sempre pieno di innovazione e fantasia e questa volta la Legge di Stabilità l’ha battezzata “La manovra dell’Italia con il segno più”, sottolineando come le misure nella stessa contenute rappresentino effettivamente una “scommessa” per far ripartire i consumi e realizzare e concretizzare la ripresa, con l’uscita -diremmo finalmente- dell’Italia dalla recessione. Si sa, però, che di promesse e proclami se ne sono sentiti tanti e di ogni tipo, ma se il nostro Esecutivo ha davvero “scommesso” sul futuro della Nazione certamente non ha “puntato” sul gioco pubblico per il quale “il segno più”, tanto esaltato dal Premier, riguarda soltanto l’importo delle tasse.

Anche questa manovra, quindi, presenta per il comparto del gioco solo insidie e rischi abbastanza “pericolosi” per tutta la filiera, specialmente per il comparto degli apparecchi da intrattenimento che dovrà fare i conti con il prossimo anno con un ulteriore balzello dell’imposizione pari addirittura a due punti sulle slot e mezzo punto sulle Vlt… e non è certamente poco.

Come sempre, però, il gioco si trova ad essere, socialmente, un settore ritenuto “non indispensabile” se non addirittura dannoso, ma praticamente ad essere quello al quale attingere evitando così di prelevare quattrini dalla sanità, pensioni e quant’altro: quello di cui non ci si rende conto, neppure l’opinione pubblica, è che così facendo si finirà con “far saltare il banco” dell’intero gioco pubblico con un danno irreversibile sia per gli operatori che per la società, nonostante i benpensanti non siano di questo parere.

Casino Online – Migliori casinò italiani e Bonus gratis

Category: Vincita

Comments are closed.